C’è qualcosa di diverso nelle gare che partono al tramonto. Le luci che si accendono lentamente, il brusio in piazza che cresce minuto dopo minuto, gli atleti che ripassano il percorso mentre lo speaker scandisce gli ultimi minuti prima del via. Ad Annicco, sabato 23 maggio, il “Trofeo Annichetta” ha avuto proprio quell’atmosfera. La manifestazione, organizzata dalla Cremona Sportiva Atletica Arvedi, ha trasformato il centro del paese in una piccola arena dedicata al running, con centinaia di persone distribuite tra zona partenza, arrivo e ristori. Un evento che negli anni è diventato uno degli appuntamenti più riconoscibili del calendario podistico cremonese, capace di mescolare agonismo vero e spirito popolare.
Anche questa edizione ha avuto come significato principale il ricordo di Sara Pagliari alla quale è stato dedicato uno dei momenti più emozionanti della serata. Tra applausi, striscioni e parole cariche di affetto, il pubblico ha voluto rendere omaggio a una presenza che ha lasciato un segno profondo nella comunità locale.
La gara competitiva, disputata su un tracciato veloce di circa 7,5 chilometri, è partita subito su ritmi molto elevati. Fin dai primi metri il gruppo di testa ha imposto un’andatura aggressiva, con continui cambi di posizione e un passaggio centrale già selettivo.
A tagliare per primo il traguardo è stato Abdellatif Batel dell’Atletica Rodengo Saiano Mico, autore di una prova molto solida chiusa in 22’25”. Alle sue spalle Geremia Taino, secondo in 22’36”, mentre il podio è stato completato da Fabio Ermini Venturelli del Bike & Run (23’51”). Anche la gara femminile ha regalato un confronto molto combattuto e seguito dal pubblico presente nella zona arrivo. A imporsi è stata Noemi Bouchard dell’Atletica Saluzzo 22’24” seguita da Blerina Bregu dell’Atletica Casone Noceto (23’03”). A conquistare il bronzo Lazzarini Marina dell’Ita, Atl. Carpenedolo con 23’16”.
Prima della gara assoluta spazio anche alle categorie giovanili, protagoniste nel tardo pomeriggio con batterie molto partecipate. Un dettaglio non secondario, perché manifestazioni come questa continuano a rappresentare uno dei punti di contatto più concreti tra sport di base e territorio.
A fine serata, tra premiazioni, foto di gruppo e commenti post-gara, il clima era quello delle occasioni riuscite bene. Non soltanto per i tempi registrati o per il livello tecnico visto in strada, ma soprattutto per la capacità dell’evento di creare movimento attorno al paese e coinvolgere persone diverse in una stessa serata.
Il “Trofeo Annichetta” si conferma così una corsa che sa stare al passo coi tempi: competitiva quanto basta, ma con quell’anima semplice e autentica che continua a rendere speciali le gare di provincia.