Ci sono gare che si corrono. E poi ci sono gare che si vivono. La “5 Porte”, disputata venerdì 12 giugno nel centro storico di Cremona, appartiene senza dubbio alla seconda categoria.
Per una sera le vie cittadine hanno cambiato volto: al posto del traffico, centinaia di runner; al posto del rumore dei motori, il ritmo cadenzato delle scarpe sull’asfalto e gli applausi del pubblico assiepato lungo il percorso. Con il Torrazzo a dominare la scena e Piazza del Comune trasformata in un suggestivo traguardo a cielo aperto, la manifestazione organizzata da Marathon Cremona ha regalato ancora una volta uno degli appuntamenti più affascinanti del calendario podistico provinciale.
L’edizione 2026 ha richiamato oltre quattrocento atleti nella prova competitiva sui 10 chilometri, confermando la crescita di una corsa che riesce a unire l’aspetto agonistico con il fascino di correre nel cuore di una città d’arte.
Fin dai primi chilometri il ritmo imposto dai migliori è stato elevatissimo. A fare la differenza è stato Patrick Francia dell’Atletica Reggio, che ha preso in mano la gara e ha tagliato il traguardo per primo con il tempo di 30’51”. Alle sue spalle si è classificato Geremia Taino del G.P. Parco Alpi Apuane in 32’30”, mentre il terzo posto assoluto è andato al promettente Riccardo Lucini dell’ASD Nuova Virtus Crema, capace di chiudere in 32’57”.
Molto positiva anche la prova degli atleti cremonesi. Tra i protagonisti della serata spicca Mauro Cattaneo della Marathon Cremona, dodicesimo assoluto e primo nella categoria SM50 con un eccellente 35’09”, risultato che gli ha consentito di essere il migliore tra gli atleti di casa.
La competizione femminile ha offerto un confronto di alto livello tecnico. A conquistare il successo è stata Benedetta Coliva dell’ASD Imperiali Atletica, prima donna al traguardo con il tempo di 33’54”, prestazione che le ha consentito di chiudere addirittura in quarta posizione assoluta. Alle sue spalle Alessia Tuccitto, anch’essa dell’ASD Imperiali Atletica, ha fermato il cronometro a 33’58”, mentre il terzo posto femminile è andato a Caterina Filippi dell’Atletica Reggio, autrice di una gara molto regolare conclusa in 38’45”.
Al di là dei risultati, ciò che rende speciale la 5 Porte è la sua capacità di trasformare il centro storico in un grande palcoscenico sportivo. I due giri cittadini hanno permesso agli spettatori di seguire più volte il passaggio degli atleti, creando un’atmosfera coinvolgente rara da trovare nelle gare su strada.
La presenza delle gare giovanili nel pomeriggio ha inoltre contribuito a rendere la manifestazione una vera festa dell’atletica, coinvolgendo bambini, ragazzi, famiglie e società sportive provenienti da tutta la Lombardia.
Quando le luci della sera hanno iniziato a riflettersi sulle piazze del centro e gli ultimi atleti hanno tagliato il traguardo, la sensazione era quella delle occasioni riuscite bene. La 5 Porte continua infatti a rappresentare uno degli eventi simbolo del podismo cremonese: una corsa veloce per chi cerca il risultato, ma soprattutto una manifestazione capace di unire sport, città e partecipazione in un’unica grande serata.